AMA...fallo in tutti i modi che conosci e se qualcuno ancora lo ignori...cercalo... e fallo tuo, solo in quello stesso magico istante potrai dire di non esserti risparmiato. (baccaodorosa)
-gli angoli dell'amore-
sarà come non vedere più la luce
non annusare più i profumi fino a girare la testa
non assaggiare più i sapori e gioire di quel piccante
lì al centro esatto della lingua che del sapore di te è avida
eppure non sa parlare di me nessuna storia
nessuna o tutte le canzoni mi citano
perchè io nulla o il tutto so che sono e non sono
tra vento e follia tra gioia e malinconia
perchè ti amo ma so di non saperti amare
scrivendomi favole che sognavo da bambina
giocando con le parole come con le bambole
a trattarle bene a pettinarle da signore
offrendo loro la giusta dignità del vestito buono della domenica
comprando le pastarelle alla crema chantilly
ma avendo in cuore la tristezza per ogni santo lunedì
dove in quattro pareti scomode ti aspettavo
soffocando sotto piume di tenerezza sognando già i tuoi baci
languidi da farmi impazzire
e ogni giorno mi ha parlato di te
ogni notte ha avuto il tuo colore
perchè ti amo nel dolore di conoscere
che abbiamo imparato a tacere per non dire troppo
educati come in collegio
chiusi fra tensioni e responsabilità civili e delusioni e rabbie
e il dolore più grande di non sentir scorrere le unghie
ficcate a sangue fra le costole aggrappandoci stretti
di quel dolore che infibula i desideri che squarcia i reni
ma vive e gode e sussurra tenerezze
e ti ucide si- ma d'amore che d'amore si sa si puo' morire
piano piano lentamente solo negandosi
un sogno che sappia prendere il volo
baciato dalla luna complice in un desiderio
perchè ti amo consapevole di ferirti
negandomi un cielo senza più nuvole da scavalcare
per arrivare in quella soffitta
al di là di ogni paradiso
fra cuscini e fuoco scoppiettante
a bruciare lentamente fra le urla il mio amore
perchè ti amo di danza frenetica scoveniente
perchè solo così so di amarti in ogni singolo istante
di un disegno che non so che forma abbia
che volteggia tra i pensieri tutto il giorno eppure è muto
che non mi copre più di dolcezza e miele ma che mi sveglia
nel cuore della notte coprendomi del mio incubo peggiore
di vederti andare via voltandomi le spalle
strozzando quell'ultimo grido che ho in gola
di non abbandonarmi fra quelle piume al buio di un lunedì
senza più la speranza di trovarti
perchè dentro di te sogno ancora di affogare
nel tuo sangue di fondermi
sotto le tue labbra di morire ancora domani
urlandoti finalmente di non smettere di amarmi

Il centro della terra risucchia macerie e desideri
e questi giorni vuoti si attaccano alla pelle scivolando viscidi
qui dove non c'è speranza di redenzione per un sogno
ammiccante e megera nella sfrontatezza di un languore
lì chiusa nel furore di un fulmine a sigillare tutti i ponti con l'estremo
eccola lei
aperta in piccoli rivoli lucenti fluidi e profumati
sfrontata e inopportuna come poche nello incedere lentamente
fra risentimenti e tagli profondi nel costato
sanguinolenti gocciolanti sul pavimento da gustare lenti
come puoi essere così spudoratamente scossa da una fine senza uguali lusingata dall'essere
presente fra noi come la musa di ogni sospiro e chiedermi urgente il paradiso fra le sue gambe
e dita e labbra e perfino unghie e lancia per trafiggerti di quel piacere che urla guerriera
madida del nostro unico desiderio di fusione...maledettamente unici.
Un respiro e sono in te...
luci soffuse tapezzerie rosse havana nell'aria
un jazz da riempirmi l'anima e tu
poche gocce di sale sulle labbra
e ancora il tuo sapore sul palato
sulla lingua nelle vene nel ventre in gola
la schiena inarcata ancora fra i pensieri
le tue mani che mi sfiorano appena
ma che sento frugarmi ancora e ancora
luna già alta mentre ti respiro
odore di te di me di pelle di mare
fruscio della mia seta sul tuo lino
palpito del mio sangue ancora nei tuoi occhi
e miele imprigionato fra le cosce
mentre so che mi frughi fra i desideri
mentre so che mi leggi tra le ciglia
che inspiri il mio odore
mentre mi sciolgo ancora tra i sussurri
so che giochi con i miei capelli
e i capezzoli mi trafiggono di desiderio
so che solo soffi sul mio viso
e le gambe già giocano a schiudersi pregandomi di spalancarsi
so che la poltrona tiene il peso del mio corpo
ma che è sul tuo che preme di fondersi sfinendosi
in una danza stregata di jazz e havana...ora.
Questa notte il mio mare urla tenerezza e vive
la luna si riflette sfacciata fra le onde e ancheggia amore
l'odore arriva in gola sfrontato come mai e soffia sale
lo sciabordio del cuore sbatte contro gli scogli il suo piacere
e gode
ti cerco fra gli intrecci di parole in ogni accapo senza sapere dove arrivare
ti cerco fra i sospiri di una notte troppo grigia per noi da ridipingere a colori
ti cerco fra le labbra di quel rosso che ti invoglia così intenso da morire
ti cerco sulla pelle affamata dei tuoi baci ad uno ad uno da non saziarmi
questa notte i miei lupi non hanno pace e ululano a lei
luna piena e gambe spalancate ventre che pulsa e sogni da intingere
giacendo in quel limbo morbido alcova di tutti i sensi
sollevando ansante tutti i più reconditi desideri
...amami ora

Cosa sarà di noi quando questo giorno si chiuderà
quanti baci avremo dato da perderci in un solo fiato
quanto miele avremo toccato lasciandolo scorrere sulle nostre dita
quante parole avremo detto per stringerci in questo fuoco che stringe
e danza e vola e palpita di rinascita di amore di vecchie e nuova soluzioni
da mangiare a piccoli bocconi dolci salati pasti di noi stessi da gustare
a chi daremo la mano chi guarderemo con gli stessi occhi che cercano
che scrutano che ti voglio che mi vuoi che muoio per te che succhi di me amore
che di piacere soffia agitando le labbra sollevando i sogni come gonne
al vento in un ritmo di samba e tango che sostiene i nostri cuori persi
fra le lusinghe di una luna canaglia che fa capolino fra i pizzi madidi
della sua passione ancheggiando sul filo di un antico piacere
che gioisce di noi sentieri da solcare strisciando sui nostri corpi
strade nobili di una gioia che salta ogni ostacolo di fili spinati e finali da mortali
e si apre alle meravigliose dolci torture di un nuovo canto
succulento ... di noi.
...
Rompo il silenzio... nutrendomi di parole, antiche e nuove, che sento scorrere, al di là di quel fiume...

Di luna nascosta fra i sentieri impervi degli intrecci di un filo
soffocata da tropo poco amore che non ha profumo
impazzita da troppo desiderio da urlare
vigile e fuggitiva fra le lacrime di un temporale che sa di miele e fiele
tormentata dai ricci ribelli che si direzionano verso l'infinito di noi
sogno montagne che non ho mai visto
umidi solchi da accarezzare insieme
sogno orizzonti che non conosco
languide labbra da tormentare insieme
sogno prati verdi e ne ignoro l'odore
saporiti liquidi da assaggiare insieme
inseguendo un filo che mi porta agli occhi tuoi lucenti sottovetro
ammaccati di sentenze e indecenti soluzioni mentre di te
ho solletico sotto le dita
di te gioiscono i seni insolenti sottoseta
di te che apri le braccia e voli di un desiderio che ignora il suo domani